L’intervento del Dott. Mariano Amici a Pescara il 7 maggio

L’intervento del Dott. Mariano Amici a Pescara il 7 maggio 2021 in occasione della manifestazione “No Paura Day” in Piazza della Rinascita

L’intervento del Dott. Mariano Amici a Rovigo il 2 maggio

Intervento del Dott. Mariano Amici alla manifestazione “Covid-19: come è cambiata la nostra vita psicologica, sociale e fisica. Come poterne uscire” il 2 maggio 2021 a Rovigo.

Di fronte ai soprusi bisogna ALZARE LA TESTA!

CONTINUIAMO A FAR MATURARE LE COSCIENZE.
Di fronte ai soprusi bisogna ALZARE LA TESTA!

L’intervento del Dott. Mariano Amici al “Liberiamo Napoli” il 25 aprile a Napoli

L’intervento del Dott. Mariano Amici al “Liberiamo Napoli” il 25 aprile a Napoli

L’intervento del Dott. Mariano Amici al “No Paura Day” il 24 aprile a Modena

L’intervento del Dott. Mariano Amici al “No Paura Day” il 24 aprile a Modena

“Il lockdown? Non blocca la diffusione del virus”: lo studio americano che virologi e politici ignorano

L’Italia sta ancora riassaporando l’ebbrezza della libertà riconquistata poche ore fa dopo l’ennesima serie di restrizioni decise dal Governo con il Comitato Tecnico Scientifico e già politici e virologi paventano nuove chiusure davanti al possibile rischio di un ulteriore aumento dei contagi nelle prossime settimane.
Ma quanto è efficace lo strumento del lockdown contro la diffusione del virus? Poco, se non addirittura zero, secondo uno studio realizzato dalla Stanford University che sembra sfatare senza troppi giri di parole uno dei capisaldi delle strategie di contenimento della pandemia adottate un po’ ovunque nell’ultimo anno: dati alla mano, la serrata totale di persone, aziende e attività commerciali pare provocare benefici minimi e comunque paragonabili a quelli che avremmo registrato senza tanti sacrifici economici.

Esperienze a confronto

La ricerca dell’università Californiana (che potete consultare qui https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33400268/) ha messo a confronto le esperienze raccolte in otto paesi che hanno adottato severe misure contenitive delle libertà personali (Inghilterra, Francia, Germania, Iran, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Corea del Sud, Svezia e Stati Uniti) con due stati (Svezia e Corea del Sud) che invece non hanno inasprito per i loro cittadini l’obbligo di permanenza domiciliare e di stop delle attività produttive. Mettendo a confronto regione per regione l’andamento epidemiologico del virus nei territori che hanno adottato le misure più blande con le situazioni registrate nei paesi dove erano in vigore i provvedimenti più restrittivi tipici del lockdown, i ricercatori dei team coinvolti della Stanford University (i prestigiosi “Center for Health Policy”, “Meta-Research Innovation Center” e “Center for Primary Care and Outcomes Research” in collaborazione con i dipartimenti di Medicina e di Epidemiologia, di Salute Pubblica, di Data Science biomedica e Statistica) hanno riscontrato a fronte di provvedimenti contenitivi minimi un leggero rallentamento della crescita dei casi di contagio che però non cresceva in modo progressivo o significativo in presenza di misure più severe. Nel loro studio i professori Eran Bendavid, Christopher Oh, Jay Bhattacharya e John P. A. Ioannidis arrivano ad una conclusione netta: “Sebbene non si possano escludere piccoli benefici – si legge nelle conclusioni dello studio americano – non troviamo significativi benefici sulla crescita dei casi di provvedimenti più restrittivi. Riduzioni simili nella crescita dei casi possono essere realizzabili con interventi meno restrittivi”.

Il rapporto costi – benefici

Di fatto una bocciatura vera e propria per la linea delle chiusure generalizzate che molti paesi stanno seguendo da oltre un anno nel tentativo di arginare un virus che, invece, continua a rappresentare una minaccia. E’ valsa la pena deprimere le economie e i cittadini costretti a mesi di inattività e reclusione domestica?  I ricercatori americani ovviamente non entrano nel merito di valutazioni politiche e finanziarie ma ammettono implicitamente che tentare un’analisi costi-benefici sarebbe auspicabile: “Date le conseguenze di queste politiche, è importante valutare i loro effetti”, spiegano nella premessa del loro paper. Per il momento, però, politici e virologi sembrano ignorare questi spunti e nel mondo della scienza cosiddetta “mainstream” anche il solo fatto di mettere in discussione dogmi come il lockdown o la scelta delle vaccinazioni a tappeto può valere una scomunica. Ne sa qualcosa anche Mariano Amici, il medico attaccato dai vertici della sanità e dai politici per aver criticato le modalità di gestione dell’epidemia giudicando la serrata del paese sproporzionata rispetto alla reale pericolosità di un virus che – dice – si può curare a casa e soprattutto senza dover introdurre vaccinazioni a tappeto: “Lo studio condotto da questi ricercatori americani – spiega Amici – conferma che le mie tesi sui meccanismi di trasmissione del virus Sars-Cov 2 sono reali e meriterebbero di essere approfondite seriamente e senza pregiudizi. Se il principale meccanismo di trasmissione del virus fosse davvero per via aerea con droplet e aerosol, come ci dicono da un anno, le mascherine, il distanziamento ed il lockdown avrebbero avuto risultati decisamente più incisivi: la ricerca, invece, ci conferma come questo meccanismo di trasmissione sia del tutto marginale in quanto, anche in forza della mia lunghissima esperienza nel campo, ritengo che il virus alberghi già in moltissimi di noi senza necessariamente farci ammalare e ci si ammala soltanto a seguito di ben altre condizioni scatenanti che non solo non vengono salvaguardate dalle misure restrittive adottate ma addirittura possono essere da queste stesse misure favorite”.
Articolo pubblicato da Gianni Avanzi su Italia Sera

L’intervento del Dottor Mariano Amici al “No Paura Day” a Bologna

L’intervento del Dottor Mariano Amici al “No Paura Day” a Bologna il 18 aprile 2021.

L’intervento del Dottor Mariano Amici a “Le Bocche della Verità” sabato 17 aprile a Milano

L’intervento del Dottor Mariano Amici a “Le Bocche della Verità” sabato 17 aprile a Milano

AIFA KO. SMENTITO IL PROTOCOLLO DELL’AIFA IN MATERIA DI CURA DEL COVID 19: LA RESA DEI CONTI SI AVVICINA A PASSI VELOCI

Come noto il protocollo per la cura del covid 19 nel suo stadio iniziale, come rilasciato dal Ministero della Salute, prevede, la mera vigile attesa e tutt’al più la somministrazione di Tachipirina. Una simile inerzia ha scatenato la reazione dei veri medici che hanno elaborato terapie di intervento efficacissime, tuttavia osteggiate pesantemente dal sistema sanitario che voleva pervicacemente impedire ai medici di curare il covid 19. Il TAR del Lazio in una recentissima ordinanza cautelare n.01412/2021 REG.PROV.CAUT. ha smentito totalmente le scelte del Ministero della Salute e dell’AIFA, consentendo ai medici di curare i loro pazienti con le terapie che essi ritengono più valide. Si va oltre il precedente provvedimento che autorizzava la somministrazione di un noto specifico farmaco. E’un provvedimento dirompente. Io personalmente e molti altri sanitari abbiamo accusato senza mezzi termini,in questi mesi, il governo di essere responsabile di decine di migliaia di morti da covid 19 proprio perché le linee guida adottate erano macroscopicamente errate e sostenendo che tale malattia si potesse curare con altri farmaci disponibili. Se effettivamente, come è provato dalla mia attivita’ professionale e da quella di tanti altri medici che il covid 19 si poteva curare e non è stato curato,la responsabilità del Ministero della Salute diviene inescusabile. Il TAR ha aperto un varco enorme nella direzione di salvare vite umane, e questo è compito e primo obiettivo dei medici ,ma ben si comprende che ha, dal punto di vista giuridico, creato i pilastri per le azioni risarcitorie civili e penali di tutti coloro che hanno avuto familiari deceduti perché non efficientemente curati. In sovrappiù se le morti per covid 19 sono dovute ad errori delle linee guida terapeutiche, tutta la legislazione emergenziale è stata inutilmente dannosa. Il fondamento delle nostre cause di risarcimento danni riceve una importante accelerazione da questo provvedimento. Si avvicina la resa dei conti per gli inetti gestori di una crisi sanitaria arginabile con l’ordinaria diligenza.
Mariano Amici, medico

Faccia a faccia in Tribunale: basta con i falsi positivi per dati dei tamponi PCR inattendibili

Dopo aver denunciato per mesi la loro inattendibilità e i danni provocati dal loro utilizzo, è giunto il momento di passare all’azione. E così, dopo aver presentato il ricorso ricorso al Tribunale dell’Unione Europea per sospendere la somministrazione dei vaccini genici fino alla completa sperimentazione, siamo pronti per un’altra battaglia giudiziaria che faccia trionfare anche in punta di diritto la verità: un ricorso di urgenza per l’accertamento della erroneità dei dati scaturenti dai test PCR ed antigeni in quanto non attendibili, sia perché è assente la diagnosi medica sia, soprattutto, perché gli alti cicli di sviluppo in laboratorio ne pregiudicano totalmente il fondamento scientifico. Si tratta di un atto grave ma fondamentale e ho personalmente fornito all’avv. Sandri, che la patrocina, la consulenza medico-scientifica per l’impostazione e la redazione dei contenuti di questa importantissima causa che verrà discussa il giorno 24 marzo presso il tribunale di Roma.
Il tema mi sta a cuore e sapete che è alla base della mia azione di sensibilizzazione in corso da mesi: è un errore gravissimo, se non addirittura una follia, far dipendere le sorti di un intero paese da un sistema – quello dei tamponi – fallace e inattendibile. Al di là del noto esperimento da me compiuto unitamente al dr. Scoglio, che ha avuto eco in tutto il mondo, la tesi della imprecisione di questi sistemi diagnostici è stata avanzata dal sottoscritto sin dall’inizio. E oggi è davvero una grande soddisfazione professionale prendere atto che l’OMS prima timidamente a dicembre 2020, e poi risolutamente a gennaio 2021, ha aderito alle tesi da me avanzate ed usato pressochè le stesse parole che ho sempre pronunciato nei miei interventi scritti o negli incontri pubblici.
I casi positivi di covid 19 vanno ridimensionati in misura di almeno l’80% con tutte le conseguenze che ne devono derivare, vale a dire fine dell’inutile paura collettiva e ripresa piena della vita. Poi, ovviamente, bisogna curare subito e bene chi si trova a dover fare i conti con questa sindrome similinfluenzale, ma per questa incombenza ormai siamo attrezzati. Per questo gli ospedali sono sempre meno pieni e calano i decessi. I migliori vaccini anti covid 19 sono i medici che curano!
Io sarò il testimone chiave del processo e per tale motivo non ho potuto firmare il ricorso, come invece avrei voluto.
Per condurre al meglio la causa e patrocinare gli interessi di tutti con adeguata efficacia, l’avv. Sandri mi ha chiesto, infatti, di schierarmi direttamente sulla trincea della prima linea, faccia a faccia con il nemico. E ovviamente… è una posizione in cui mi trovo benissimo!
Per informazioni ed adesioni contattare lo studio del Avv. Sandri all’email :
avv.maurosandri@gmail.com
Mariano Amici, medico